21 Lug Approvazione del nuovo regolamento sul trasporto scolastico: quando i nodi finalmente arrivano al pettine, tra alunni lasciati a piedi e i mal di pancia per la costruzione del nuovo Plesso Scolastico
Durante lo scorso consiglio comunale di lunedì 14 luglio 2025 è stato approvato il nuovo Regolamento sul trasporto scolastico. Il servizio di trasporto scolastico rientra nei compiti istituzionali dei Comuni come previsto dal D.P.R. n. 616/1977 e S.M.I. e rappresenta un servizio prioritario per il supporto al diritto allo studio. La sua erogazione, da parte degli Enti locali, è doverosa per legge, e per questo non rientra tra i servizi a domanda individuale, ma tra quelli pubblici essenziali a garanzia. Il decreto del Ministero dei Trasporti e della Navigazione del 31 gennaio 1997 (pubblicato nella G.U. n. 48 del 27/02/1997 – https://www.indicenormativa.it/sites/default/files/DM31_01_97.pdf) agli Artt. 3 lettera c e 5, comma 2 dispone che: lett. c) gli alunni o i bambini abitanti in comuni diversi da quello in cui ha sede la scuola frequentata, a condizione che i rapporti fra gli enti locali interessati siano regolati in base a quanto previsto dalla legge 8 giugno 1990, n. 142; “Le Regioni e gli Enti Locali, nell’ambito delle rispettive competenze, assicurano il trasporto delle alunne e degli alunni delle scuole primarie statali per consentire loro il raggiungimento della più vicina sede di erogazione del servizio scolastico. Il servizio è assicurato su istanza di parte e dietro pagamento di una quota di partecipazione diretta, senza nuovi o maggiori oneri per gli Enti territoriali interessati. Tale servizio deve essere assicurato nei limiti dell’organico disponibile e senza nuovi o maggiori oneri per gli enti pubblici interessati”. Il Ministero dei Trasporti, al fine di chiarire i rapporti tra gli Enti nell’ambito degli interventi finalizzati a garantire il diritto allo studio e l’accesso alle strutture scolastiche da parte degli utenti, con la circolare dell’11 marzo 1997 n. 23, ha inteso chiarire l’aspetto legato alle collaborazioni tra Comuni al fine di affrontare, con efficienza, efficacia e razionalità le problematiche del trasporto in riferimento agli alunni che frequentano istituti scolastici ubicati in Comuni diversi da quello di residenza, precisando che: gli scuolabus di un Comune possano trasportare alunni residenti nel territorio di un altro Comune previa stipulazione di apposita convenzione tra i Comuni medesimi, ai sensi dell’art. 30 del D.lgs. 267/2000;
Negli ultimi anni a Castorano, si è verificata una importante dispersione scolastica in special modo nei confronti della Scuola Primaria anche a causa della mancata formazione di una classe, la 1 elementare nell’anno scolastico 2022/2023, da parte di alcuni alunni residenti e nello specifico nella frazione di San Silvestro, le cui famiglie o per necessità o a causa dell’inagibilità della Scuola statale Primaria e vista l’attuale ubicazione di quella temporanea, ex Ristorante La Scala, hanno iscritto i propri figli alla Scuola Primaria di Colli del Tronto. È doveroso precisare però che tra i due Enti, non è mai esistita alcuna forma di collaborazione per il trasporto degli alunni in questione, come invece previsto dalla Legge. Il precedente Regolamento sul trasporto scolastico del Comune di Castorano, approvato con D.C.C. n. 33 del 29.11.2010 (file:///C:/Users/Utente/Downloads/Regolamento%20Comunale%20Trasporto%20Scolastico%20(1).pdf), non prendeva infatti in considerazione quanto contenuto dal decreto del Ministero dei Trasporti e della Navigazione del 31 gennaio 1997 e dalla circolare del Ministero dei Trasporti dell’11 marzo 1997 n. 23 e tra il Comune di Castorano e il Comune di Colli del Tronto non è stata mai sottoscritta una convenzione, da approvare nei rispettivi consigli comunali, che disciplinasse la collaborazione tra gli Enti, al fine di garantire il trasporto degli alunni residenti a Castorano, presso le scuole ubicate nel territorio del Comune di Colli del Tronto. Una vera e propria anomalia, per la quale abbiamo presentato una interrogazione in consiglio comunale che a distanza di molto mesi non è stata ancora discussa (https://www.progressistipercastorano.it/2025/03/19/trasporto-scolastico-alunni-residenti-a-castorano-iscritti-alla-scuola-primaria-e-secondaria-di-primo-grado-del-comune-di-colli-del-tronto/) che ha creato non pochi problemi ad alcune famiglie che all’inizio del precedente anno scolastico, pur avendo fatto regolare domanda come negli anni precedenti per il servizio di trasporto presso il Comune di Colli del Tronto, improvvisamente sono stati lasciati a piedi, poiché l’Ente non ha garantito loro, a causa della mancata disponibilità di posti sui pullmini, il trasporto per l’intero anno scolastico. Dopo mesi di rimpalli di responsabilità, il Comune di Castorano e il Comune di Colli del Tronto, i quali contravvenendo a quanto previsto dal D.P.R. n. 616/1977 e s.m.i, che stabilisce che il servizio di trasporto scolastico, non è un servizio a domanda individuale, ma un servizio pubblico essenziale prioritario per il supporto al diritto allo studio, non sono riusciti a trovare una soluzione idonea a garantire il trasporto dei 9 alunni coinvolti. Morale della favola, da settembre 2024 a giugno 2025, sono stati i genitori con i propri mezzi a garantirlo. Certamente entrambi gli Enti hanno evidenti responsabilità, ma la cosa più grave è stato l’atteggiamento tenuto dal Comune di Castorano e dal suo sindaco che ha cercato di giustificare ai genitori degli alunni che chiedevano spiegazioni e soprattutto soluzioni all’Ente dove risiedono, l’impossibilità di garantire il trasporto, prospettato loro uno scenario apocalittico con mancanza di disponibilità di posti, fantomatici aumenti dei costi di gestione del servizio e illusori danni erariali. Bastava invece un semplice accordo tra gli Enti, considerato che già il Comune di Castorano garantiva il trasporto scolastico ad alcuni alunni residenti presso la Scuola Primaria statale di Colli del Tronto, ossia di quelli che frequentavano la classe 3 poiché non costituita a Castorano. Un’azione semplice e di buon senso, che avrebbe fatto terminare in breve tempo l’agonia delle famiglie coinvolte, che invece sono state le sole vittime di questa triste storia.
Con l’approvazione del nuovo regolamento sul trasporto scolastico, l’amministrazione Cicconi ha quindi cercato di mettere una pezza ad una situazione che faceva acqua da tutte le parti, anche a causa di evidenti responsabilità del suo predecessore Graziano Fanesi, di cui rappresenta la continuità amministrativa, cercando di andare a disciplinare e limitare in parte quella che secondo loro è la vera origine dell’emorragia di iscritti alle Scuole di Castorano: la loro chiusura per inagibilità nel 2016. All’epoca della chiusura, però sia Fanesi, sia la Cicconi, oggi come allora, erano due big della politica nostrana. Fanesi, era assessore della giunta Ficcadenti e la Cicconi, esponente di spicco del locale direttivo del Partito Democratico di cui è stata segretario e anche componente della direzione provinciale. I prodi navigati amministratori di lunga data, ma dalla memoria corta, nel lontano 2016, erano fedeli scudieri della linea politica allora dominante del Partito di appartenenza, e non avevano mai nemmeno provato, anche nelle segrete stanze, figuriamoci in pubblico, a mostrare il proprio disappunto e dissenso per la scelta di chiedere agli organismi competenti, da parte dell’allora amministrazione Ficcadenti di cui loro erano instancabili sostenitori, l’inagibilità della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria, che aveva creato non pochi disagi alle famiglie e gli alunni e che a distanza di quasi 10 anni, si trovano ancora nella medesima situazione del 2016. I fedelissimi vassalli, ora rei pentiti, avevano invece esultato e brindato per l’inagibilità delle due Scuole e per la concessione di un contributo di oltre 2 milioni di euro, ora diventato di oltre 3 milioni, per la costruzione del nuovo Plesso scolastico. Plesso, che a distanza di tre anni dall’inizio dei lavori, dicembre 2022, quando era sindaco Fanesi, non è ancora terminato, e che per il sindaco e la sua maggioranza, ora non rappresenta più un vanto di cui essere fieri, ma un’onta da cui prendere le distanze, poiché rappresenta la causa della dispersione scolastica in atto verso le scuole di Castorano, la cui offerta in termini di strutture risulta poco appetibile, nei confronti delle famiglie e in special modo di quelle, che vivendo alla periferia di Castorano, hanno scelto e scelgono di far frequentare ai loro figli le scuole dei comuni limitrofi, perché più vicine, più sicure, più belle e più attraenti, certamente di un ex ristorante e di un ex centro per anziani. Di chi sono le responsabilità se in quasi 10 anni ancora a Castorano non siamo riusciti a terminare la costruzione del nuovo Plesso scolastico? Forse è dei genitori degli alunni? Perché i lavori iniziati nel dicembre 2022 non sono ancora terminati? La responsabilità è forse di chi oggi non fa più politica o da chi da 16 anni ininterrottamente siede sui banchi del consiglio comunale, con ruoli apicali? L’attuale vice sindaco Marika Maoloni, che era all’opposizione dell’amministrazione Ficcadenti nel 2016, cosa pensa della costruzione della nuova scuola? Non si ha memoria di una sua levata di scudi o di una feroce opposizione, ma si sa chi comanda canta e porta la croce. Vero vice sindaco Maoloni? Caro sindaco è ora di metterci la faccia e di assumerti le responsabilità anche per i tuoi predecessori. Per anni avete condiviso lo stesso percorso politico e di appartenenza, che tu oggi assieme ad altri rinneghi, e quindi non sei proprio nelle condizioni di poterti sottrarre al giudizio e alle critiche, perché la storia non mente mai. A proposito perché non parli chiaro e una volta per tutte rendi pubblica la data di ultimazione dei lavori per la costruzione del nuovo plesso scolastico, visto che ti sottrai al confronto e alle richieste sulle tempistiche avanzate dai genitori degli alunni.
Ma torniamo al consiglio comunale di lunedì scorso e andiamo a vedere, come minoranza consiliare, quali articoli del Regolamento sul Trasporto scolastico, abbiamo proposto di modificare, presentando 4 emendamenti ai commi 1, 6 e 7 dell’Art. 2 (Aventi diritto ed iscrizione) e l’istituzione di un nuovo comma, di cui solo uno è stato accolto dalla maggioranza. Con pochissimo tempo a disposizione, visto che il consiglio comunale è stato convocato venerdì 10 luglio in tarda mattinata e gli emendamenti dovevano essere inviati entro le 24 di sabato 11 luglio, ossia 48 ore prima del consiglio comunale, analizzando il regolamento, abbiamo riscontrato che in merito all’Art. 2, c’erano diversi punti critici. I nostri emendamenti riguardavano nello specifico: La tutela degli alunni diversamente abili, considerato che l’amministrazione si era dimenticata di inserirli nel Regolamento, con la creazione di apposito comma; La puntualizzazione di quale fosse la Scuola secondaria di primo grado di riferimento per Castorano, non essendo presente sul territorio comunale; La tutela del diritto al trasporto scolastico da parte di tutte le famiglie dei bambini residenti a Castorano che frequentano scuole dell’obbligo ubicate nei Comuni limitrofi, obbligando l’amministrazione, come accade in tutta Italia, a rispettare quanto contenuto nella circolare del Ministero dei Trasporti dell’11 marzo 1997 n. 23, che impone ai comuni la sottoscrizione di una convenzione per normare e garantire il trasporto di alunni residenti nel territorio di un altro Comune, cosa che non è mai avvenuta in precedenza è che la causa principale del caos venutosi a creare, con alunni lasciti a piedi, durante lo scorso anno scolastico.
ART. 2 – AVENTI DIRITTO ED ISCRIZIONE (TESTO DEL REGOLAMENTO PROPOSTO DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE E APPROVATO)
Comma 1. L’Amministrazione comunale organizza il servizio di trasporto scolastico per gli alunni residenti nel territorio di Castorano, iscritti alla Scuola dell’Infanzia, alla Scuola Primaria del Comune di Castorano e alla scuola secondaria di primo grado dell’I.C. di appartenenza.
Comma 6. Al fine di ottimizzare l’uso dei mezzi e contenere i costi gravanti sulla fiscalità generale, in presenza di ulteriori posti disponibili, il servizio può essere erogato anche ad alunni non residenti che frequentano le scuole del territorio comunale di Castorano, soltanto se questo non comporta un significativo allungamento dei tempi di percorrenza e previa autorizzazione/convenzione con il Comune di riferimento.
Comma 7. Il servizio è assicurato verso i comuni limitrofi per gli alunni frequentanti le classi della Scuola Primaria non istituite nel plesso di Castorano.
ART. 2 – AVENTI DIRITTO ED ISCRIZIONE (TESTO DEL REGOLAMENTO EMENDATO PROPOSTO DAL GRUPPO CONSILIARE PROGRESSISTI PER CASTORANO)
Comma 1. Il servizio di trasporto scolastico è riservato agli alunni residenti nel Comune di Castorano, iscritti alle Scuole statali dell’Infanzia e Primaria e alla Scuola secondaria di primo grado, non essendo presente sul territorio comunale, dell’I.C. di appartenenza o di altro I.C. purché confinante con il territorio di Castorano, previa stipula di una convenzione con i Comuni limitrofi in base quanto stabilito dalla circolare del Ministero dei Trasporti dell’11 marzo 1997 n. 23.
L’Amministrazione comunale ha specificato che quanto concerne la Scuola secondaria di primo grado, per I.C. di appartenenza si intende I.C. Spinetoli – Monsampolo del Tronto – Acquaviva Picena, considerato che esiste una delibera della Giunta dell’Unione dei Comuni della Vallata del Tronto la n. 47 del 22.09.2025 (PROGRAMMAZIONE RETE SCOLASTICA A.S. 2010 – 2011: APPROVAZIONE PROPOSTA UNITARIA) che stabiliva che per gli alunni residenti a Castorano, la scuola secondaria di primo grado di riferimento, non essendo presente sul territorio comunale, era la Secondaria di I grado di Pagliare del Tronto “Giovanni XXIII”. Abbiamo chiesto, per trasparenza nei confronti delle famiglie degli alunni, di inserire nel regolamento gli estremi della delibera dell’Unione dei Comuni della Vallata del Tronto poiché dalla lettura del testo del regolamento: alla scuola secondaria di primo grado dell’I.C. di appartenenza, potevano sorgere dubbi interpretativi, perché l’I.C. attualmente di cui Castorano fa parte è il Falcone e Borsellino di Villa Sant’Antonio, nel quale l’offerta scolastica in merito alla scuola secondaria di primo grado è rappresentata dai plessi di Colli del Tronto, Appignano del Tronto e Offida. Il comma, così come approvato dal sindaco e dalla maggioranza consiliare, risulta essere poco comprensibile se non si inserisce quanto contenuto nella delibera approvata dalla G.U.C.V.T., che risale addirittura al 2009!! E’ chiaro però che in questo modo l’Amministrazione comunale, che ha bocciato il nostro emendamento, lasciando inalterato il testo del comma, ha scelto di non garantire, tra due anni, il trasporto scolastico verso la Scuola secondaria di primo grado di Colli del Tronto, agli alunni che, residenti a Castorano, frequentano attualmente la classe IV della Scuola Primaria di Colli del Tronto, non essendo questa istituita presso la medesima Scuola di Castorano, condannando le famiglie, alla faccia della tanto osannata continuità didattica, ad iscrivere i propri figli non alla scuola secondaria di primo grado di Colli del Tronto, la scelte più logica, ma alla scuola primaria di primo grado di Pagliare del Tronto. È evidente che l’Amministrazione Cicconi, a seguito della recente istituzione della Scuola secondaria di primo grado a Colli del Tronto, sarà chiamata entro breve a fare una scelta chiara, che una volta per tutte liberi il Paese da questa ambiguità unica nel panorama nazionale, dettata dall’appartenenza a due I.C.: per la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria l’I.C. Falcone e Borsellino e per la Scuola secondaria di primo grado l’I.C. Spinetoli – Monsampolo del Tronto – Acquaviva Picena. Crediamo che sia giusto fare chiarezza uscendo da questa indeterminatezza, scegliendo definitivamente che la scuola secondaria di primo grado di riferimento per gli alunni di Castorano, è quella del solo dell’I.C. di cui realmente il Comune fa parte, ossia il Falcone e Borsellino di Villa Sant’Antonio. La proposta di emendamento è stata respinta dalla maggioranza.
Comma 6. Al fine di ottimizzare l’uso dei mezzi e contenere i costi gravanti sulla fiscalità generale, in presenza di ulteriori posti disponibili, il servizio di trasporto scolastico può essere erogato anche ad alunni residenti nel Comune di Castorano iscritti presso Scuole statali dell’Infanzia e Primaria ubicate nei Comuni limitrofi dell’I.C. di appartenenza e ad alunni non residenti iscritti nelle Scuole statali dell’Infanzia e Primaria ubicate nel territorio di Castorano, soltanto se questo non comporta un significativo allungamento dei tempi di percorrenza, previa stipula della convenzione con i Comuni di riferimento, in base quanto stabilito dalla circolare del Ministero dei Trasporti dell’11 marzo 1997 n. 23.
Con questo emendamento abbiamo cercato di tutelare, a seguito del caos generato nel precedente anno scolastico con 8 bambini lasciati a piedi, le famiglie degli alunni, che residenti a Castorano, avevano deciso di iscrivere i propri figli presso scuole ubicate in Comuni limitrofi e in particolar modo a Colli del Tronto. Nello specifico non andando ad aumentare i costi per l’Ente e non alterando l’organizzazione del servizio, abbiamo proposto, in presenza di posti disponibili, previa sottoscrizione della convenzione con i Comuni limitrofi, di garantire in collaborazione con il Comune di Colli del Tronto, il trasporto scolastico anche agli alunni residenti ma iscritti presso le scuole dei Comuni limitrofi dell’I.C di appartenenza, che per noi è solo ed esclusivamente il Falcone e Borsellino, e non solo a quelli non residenti che frequentano le Scuole di Castorano. Tale proposta nasce dal fatto che già il Comune di Castorano durante l’anno scolastico organizza il trasporto da e verso la Scuola Primaria di Colli del Tronto e che quindi non deve prevedere l’istituzione di una nuova tratta con il conseguente allungamento del percorso e l’aumento del costo del servizio. La proposta di emendamento è stata respinta dalla maggioranza.
Comma 7. Il servizio di trasporto scolastico è inoltre assicurato verso i comuni limitrofi per gli alunni iscritti alle classi della Scuola statale Primaria e alle classi della Casa dei Bambini statale, non istituite nel plesso di Castorano, previa stipula della convenzione con i comuni limitrofi di riferimento, in base quanto stabilito dalla circolare del Ministero dei Trasporti dell’11 marzo 1997 n. 23.
Con questo emendamento abbiamo voluto tutelare, previa sottoscrizione della convenzione con i Comuni limitrofi, oltre che le famiglie degli alunni residenti a Castorano che frequentano la Scuola Primaria di Colli del Tronto a causa della mancata istituzione nella medesima di Castorano, per mancanza di iscritti, della classe 1 nell’anno scolastico 2022/2023 che in questo caso per il 2025/2026 è la classe IV, anche quelle che hanno scelto o potranno scegliere in futuro di far frequentare ai propri figli classi della Casa statale dei Bambini (Scuola Montessori), percorso didattico non presente nella Scuola Primaria di Castorano, che nella Vallata del Tronto è attivo solo alla Primaria di Pagliare del Tronto (Scuola Primaria Montessori – Sandro Pertini). Il sindaco ha bocciato il nostro emendamento con la giustificazione che, siccome la Casa di Bambini è presente anche ad Ascoli Piceno e una porzione del territorio di Castorano confina con il capoluogo, la proposta non poteva essere presa in considerazione perché l’Ente non poteva garantire il trasporto alle famiglie alla Casa dei Bambini di Ascoli Piceno. Una scelta che non condividiamo e che limita fortemente il diritto allo studio sancito per legge, di cui il servizio di trasporto scolastico è parte integrante, degli alunni che hanno scelto o scelgono volontariamente o forzatamente, di far frequentare ai propri figli classi e percorsi formativi non attivi presso la Scuola Primaria di Castorano, come appunto nel caso della Casa dei Bambini. Il Sindaco, già assessore ai servizi sociali e vice sindaco nel periodo 2004/2014 con la giunta Pezza, dimentica però di aver anche lei, in qualità di consigliere comunale, approvato il precedente Regolamento sul trasporto scolastico (D.C.C. n. 33 del 29.11.2010) che non conteneva uno specifico comma che disciplinava il trasposto scolastico di alunni residenti, che a causa della mancata istituzione di una classe presso la Scuola Primaria erano stati costretti a frequentare la medesima scuola presso un Comune limitrofo, in questo caso Colli del Tronto. Quindi perché caro sindaco in assenza di un articolo e del relativo comma nel precedente regolamento del 2010 che tu stessa e l’ex sindaco Fanesi avete votato, che disciplinava tale anomalia, hai deciso lo scorso anno scolastico, in maniera del tutto discriminatoria di garantire il servizio del trasporto solo agli alunni in questione residenti nel capoluogo e non a 3 alunni residenti a San Silvestro, il tuo feudo, che sempre Castorano e che frequentavano la medesima classe dei colleghi del capoluogo. Dovevano forse essere punti per il peccato originale di essersi iscritti alla Scuola Primaria di Colli del Tronto e di aver fatto domanda di trasporto nel medesimo comune, quando lo stesso negli anni precedenti aveva sempre garantito loro, in assenza di una convenzione tra gli Enti, il trasposto scolastico addirittura gratuitamente. Ora invece sarai costretta giustamente a garantire loro il trasporto da e verso Colli del Tronto, come per i loro colleghi del capoluogo. È quindi evidente che la tua scelta di lasciarli a piedi lo scorso anno scolastico, era solo un’azione di disturbo, una inutile ripicca per punire le famiglie degli alunni, per non aver iscritto i propri figli a Castorano. Oggi alla luce dell’approvazione del nuovo Regolamento e del comma 7 dell’Art. 2, come giustificherai alle famiglie il tuo comportamento passato? Caro sindaco ti ricordiamo che il ruolo di un Comune quale ente di governo del proprio territorio, deve essere in primis quello di utilizzare le proprie risorse per il soddisfacimento delle esigenze della collettività di riferimento e non solo di quelle della parte che ha votato la maggioranza di turno. La proposta di emendamento è stata respinta dalla maggioranza.
Nuovo comma – Il servizio di trasporto scolastico è garantito agli alunni diversamente abili nel rispetto dei principi di cui alla L. 104/1992, negli stessi termini e con le stesse modalità praticate per gli altri alunni, compatibilmente con le risorse ed i mezzi a disposizione. Ove non vi siano mezzi idonei a disposizione, il servizio di trasporto potrà essere effettuato con altre modalità, anche ricorrendo a Ditte o ad Associazioni esterne in possesso di adeguate attrezzature.
Con questo emendamento abbiamo voluto tutelare tutte le famiglie degli alunni diversamente abili che in modo ingiusto e ingiustificato non erano stati inseriti nel nuovo Regolamento sul trasporto scolastico, proponendo l’inserimento di un comma che li tutelasse nel rispetto dei principi espressi nella L. 104/1992 (Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone diversamente abili), impegnando l’Ente a garantire loro gli stessi diritti degli altri alunni e in assenza di adeguati mezzi di trasporto a trovare strumenti alternativi e altre modalità per garantire il trasporto. La proposta di emendamento è stata accolta dalla maggioranza. Una grande vittoria per il nostro gruppo consiliare.
Un’ultima considerazione. Sindaco, la dispersione scolastica non si ferma con le ripicche e le regalie, vedi Bonus nuovi iscritti, ma terminando il prima possibile la costruzione del nuovo Plesso scolastico ora indigesto e sacrificabile sull’altare della coerenza politica e con l’implementazione di nuovi servizi e il potenziamento di quelli esistenti, al fine di rendere maggiormente appetibile l’offerta scolastica di Castorano. Solo così possiamo tentare di fermare l’emorragia di iscritti, che non dipende, come si vuole far credere, solo dalla denatalità, ma anche e soprattutto dall’incapacità e dall’inefficienza di ci ti ha preceduto e di cui tu per continuità amministrativa, stai ricalcando con scarsissimi risultati le gesta. Ci teniamo a ringraziare tutte le famiglie di Castorano che continuano ad iscrivere i propri figli nelle Scuole di Castorano, anche in assenza di un Plesso scolastico adeguato. Speriamo che questa agonia termini presto. Noi dal canto nostro ci impegneremo a fare chiarezza sui mega ritardi dei lavori di costruzione della nuova scuola, cercando di capire le cause e individuando i responsabili. Perché questo è quello che deve fare una minoranza che ha veramente a cuore le sorti di Castorano, il resto sono solo chiacchiere da bar che lasciamo volentieri ad altri. La Politica è una cosa seria e soprattutto non è per tutti.