Castorano: L’Amministrazione Cicconi getta la maschera sulla Farmacia Comunale. La Società ha un debito con l’Ente pari a € 78.325,38

Una vicenda che il gruppo Progressisti per Castorano denuncia da mesi, nel totale disinteresse della maggioranza, e che oggi esplode in tutta la sua gravità, sollevando pesantissimi dubbi sulla gestione della partecipata, sulla regolarità del suo bilancio e di quello dell’Ente.

Nell’ultimo consiglio comunale è andato in scena l’ennesimo tentativo maldestro di evitare le risposte da parte del sindaco Cicconi che, sulla Farmacia Comunale, continua a non dire la verità o a rifugiarsi nel silenzio.

Grazie alla nostra attività di controllo, oggi emerge finalmente il dato reale pubblicato sui residui attivi dell’Ente nel Rendiconto 2025 approvato dalla maggioranza, con il nostro voto contrario, durante il consiglio dello scorso 27 aprile: la società partecipata al 100% dal Comune ha accumulato un debito verso l’Ente pari a € 78.325,38, derivante dal mancato pagamento per 12 anni del canone di locazione e del canone del contratto di servizio relativo all’annualità 2011.

Il Sindaco Cicconi nel mese di ottobre 2024 – messo alle strette dai nostri accessi agli atti che avevano palesato i reiterati mancati pagamenti da parte della partecipata – aveva cercato in maniera del tutto maldestra di mettere una pezza ad un buco ormai enorme, approvando, assieme ai suoi fidati scudieri, il vice sindaco Marika Maoloni sempre critica nei confronti della gestione della Farmacia Comunale quando sedeva sui banchi dell’opposizione (2014-2019) ora invece silente per mera convenienza politica e l’assessore Nazario Schiavoni, che quelle rare volte che parla rischia di fare danni incalcolabili, la delibera n. 80 del 28.10.2024 con la quale la giunta aveva approvato contemporaneamente, la richiesta di spostamento della farmacia presso l’attuale sede e la richiesta di rateizzazione delle somme dovute dalla Società all’Ente.

Un atto vuoto, privo di contenuti e utile solo a salvare le apparenze e finalizzato esclusivamente più a consentire il trasferimento nella nuova sede che a ristabilire una gestione regolare e trasparente della partecipata. È evidente che al fine di salvare le apparenze, a fronte di anni di mancato pagamento dell’affitto della vecchia sede, il Comune ha ritenuto necessario almeno formalmente, per giustificare la concessione del nuovo locale, procedere a una rateizzazione delle somme dovute senza però indicare l’importo reale del debito, un piano di rientro serio con scadenze vincolanti e soprattutto senza applicare gli interessi legali e moratori obbligatori per legge. In altre parole: una rateizzazione senza regole, senza garanzie e senza alcuna tutela per il Comune. La delibera n. 80 si conferma quindi per quello che avevamo già denunciato nei mesi scorsi: come uno specchietto per le allodole, costruito per consentire il trasferimento nella nuova sede senza risolvere nulla.

Ancora più grave è quanto emerso sul piano contabile nel Rendiconto di gestione 2025: Dai documenti ufficiali risulta che, dalla stipula del nuovo contratto nella nuova sede – novembre 2024 -la Farmacia Comunale: non ha mai pagato i canoni di locazione per un totale di € 4900 e dell’importo rateizzato ha versato – al 15.04.2026 – appena € 1.000 complessivi, a fronte di un dovuto pari a € 19.400, come riportato in una nota di sollecito di pagamento inviata alla Società dalla Responsabile dell’Ufficio tecnico, il 26.03.2026.

“Hanno approvato una rateizzazione priva di garanzie – affermano i consiglieri Marcelli e Ficcadenti del gruppo Progressisti per Castorano – e senza un piano di rientro serio. I fatti ci hanno sempre dato ragione la Farmacia comunale è in grave sofferenza economica: e a fronte di un debito enorme, sono stati versati solo 1.000 euro in 16 mesi dalla data di approvazione della rateizzazione delle somme dovute. Il Comune ha di fatto concesso per anni un prestito gratuito a una propria società, scaricandone il costo sui cittadini di Castorano.”

Durante la discussione sul Rendiconto di gestione 2025 abbiamo fatto presente al silente sindaco, che sui residui attivi relativi al credito che l’Ente vanta con la Farmacia Comunale – ossia € 78.325,38 – non erano stati calcolati gli interessi legali e moratori previsti per legge. Una gestione dei residui alquanto discutibile in palese contrasto con i principi di competenza finanziaria e di veridicità del bilancio, che viola i principi fondamentali della contabilità pubblica e che rende di fatto il Rendiconto di gestione 2025 un atto errato che non contiene somme che l’Ente per legge doveva riportare tra i residui attivi e che invece ha omesso di richiedere alla partecipata. Una scelta che non può essere liquidata solo come una semplice disattenzione.

Le responsabilità, è bene dirlo chiaramente, non riguardano solo l’attuale amministrazione Cicconi, ma anche quelle precedenti, di cui lei, anche se in vesti diverse rispetto a quelle odierne, è sempre stata un’accanita sostenitrice e che nei fatti e nei propositi ne rappresenta anche la continuità amministrativa. Per questo abbiamo chiesto conto all’ex sindaco Graziano Fanesi – oggi capogruppo di maggioranza e delegato al bilancio – protagonista assoluto del fallimento della politica castoranese, che da 17 anni consecutivi siede in consiglio comunale, del perché, durante il suo mandato di sindaco (2019-2024), visto che era anche responsabile dell’Area Finanziaria dell’Ente, non sia mai stato inviato un sollecito formale di pagamento del canone di locazione, facendo accumulare alla Società – nel periodo indicato – un debito complessivo di € 24.480 (€ 4080 all’anno per sei anni) con l’Ente, che non è mai stata iscritto tra i residui attivi dei Rendiconti di gestione di quegli anni, cosa che è accaduta – solo ed esclusivamente grazie ai nostri accessi agli atti – a partire dal Rendiconto di gestione 2024. Una omissione gravissima, il cui probabile esito è che senza atti interruttivi certi, una parte consistente dei crediti (soggetti a prescrizione quinquennale) potrebbe essere già prescritta, configurando un danno certo per le casse comunali e un potenziale danno erariale su cui la Corte dei Conti potrebbe essere chiamata a fare luce. Ciò significa un danno irrecuperabile e soldi pubblici persi per sempre!

“Siamo di fronte a un paradosso inaccettabile, – continuano i consiglieri – Mentre ai cittadini di Castorano viene chiesta puntualità nel pagamento di tributi, pena sanzioni e interessi, alla Società Farmacia Comunale è stato permesso di accumulare debiti per oltre 12 anni nel silenzio più totale. È un’offesa a tutti coloro che con sacrificio e senso di responsabilità pagano regolarmente le tasse. Questa non è solo cattiva gestione: questa è una gestione irresponsabile del denaro pubblico che rischia di lasciare un buco enorme nei rispettivi bilanci”.

La situazione è ancora più preoccupante se si considera che la società presenta, nel bilancio 2024, una massa debitoria pari a € 345.835. Un quadro che mette seriamente a rischio gli equilibri finanziari del Comune. Per questo di fronte alla totale irresponsabilità del sindaco Cicconi e della maggioranza capeggiata dall’ex sindaco Fanesi, abbiamo presentato delle interrogazioni per fare chiarezza sulla gestione dei crediti che l’Ente vanta con la Farmacia comunale, dei mancati pagamenti e della mancata applicazione degli interessi legali e moratori cercando di capire di chi sono le reali responsabilità di questo disastro. Chi pagherà di debiti della Farmacia? Chi ha deciso di non applicare gli interessi sul debito? Chi risponderà dei crediti prescritti? Chi doveva controllare e non lo ha fatto?

La comunità di Castorano merita risposte, non silenzi – affermano i consiglieri comunali. La mancata riscossione di quasi 80.000 euro (più gli interessi mai calcolati) non è solo un errore burocratico, ma una scelta politica per tenere in vita a tutti costi la Società, che però sta rischiando seriamente di creare enormi problemi al bilancio dell’Ente. Una scelta che ha sottratto e sta sottraendo risorse ai servizi, alla manutenzione, al sociale e alla cultura. Ora qualcuno dovrà assumersi le proprie responsabilità. Crediamo che una buona amministrazione abbia il dovere di proteggere le proprie finanze e di agire in modo trasparente e tempestivo, tutelando l’interesse pubblico e i cittadini da possibili danni economici. Il Sindaco e la sua maggioranza sono chiamati – senza più scuse o illazioni – a rispondere pubblicamente non solo ai consiglieri di minoranza, ma soprattutto ai cittadini in merito alla gestione della Farmacia Comunale perché non siamo di certo noi a voler la sua chiusura, come la propaganda del sindaco Cicconi tenta di far credere. Sono invece coloro che oggi amministrano Castorano – e che lo hanno fatto anche negli anni precedenti – con la loro irresponsabilità politica e la loro supponenza, a rischiare concretamente di decretarne la chiusura, con conseguenze economiche incalcolabili per il bilancio dell’Ente e per l’intera comunità. Perché quando si gioca con i soldi pubblici, non può finire tutto nel silenzio.”

I consiglieri comunali del gruppo “Progressisti per Castorano”

Luca Marcelli e Luigi Ficcadenti