Rivoluzione “smart” nella gestione dei rifiuti: opportunità o occasione sprecata? Le nostre perplessità e le nostre proposte sulla gestione del progetto

Nel nostro post dei giorni scorsi avevamo espresso i nostri dubbi circa la “reale” convenienza, sia dal punto di vista dell’erogazione del servizio sia per quanto riguarda i benefici economici per i cittadini — che da anni assistono ad aumenti della TARI — della rivoluzione “smart” nella gestione dei rifiuti grazie al progetto promosso da PicenAmbiente e finanziato con fondi PNRR per un totale di oltre 160 mila euro, di cui quasi 15 mila euro a carico dell’Ente. Il progetto prevede l’installazione di due isole ecologiche smart, una nel capoluogo e una nella frazione di San Silvestro, e di un’isola ecologica di prossimità nella frazione di Rocchetta.

Isola ecologica smart – SP 18, nei pressi del parcheggio comunale (capoluogo)

I nostri dubbi si sono tramutati in realtà, vista la scelta dell’assessore Schiavoni e di PicenAmbiente di posizionare una delle due isole ecologiche smart lungo la SP 18 – Via Marconi, nei pressi del parcheggio comunale. Una scelta che non condividiamo e che non va di certo nella direzione di migliorare la percentuale della raccolta differenziata e di abbassare i costi, già importanti, del servizio.

Le isole ecologiche smart diventano uno strumento utile se posizionate in luoghi strategici, al fine di permettere ai cittadini residenti di una determinata area — ad esempio nei luoghi più densamente abitati, come i condomini — di utilizzarle in alternativa al porta a porta o alla raccolta con i bidoni condominiali.

A Castorano c’era un’unica scelta da fare, ossia quella di posizionare l’isola ecologica smart del capoluogo lungo Via Padre Carlo Orazi o all’intersezione con Via Valentino, dove insistono almeno 8 condomini. In questo caso l’isola sarebbe stata messa al servizio esclusivamente dei condomini, in sostituzione dei bidoni condominiali, e non — come accadrà a Castorano — al servizio di tutta la popolazione, la cui maggioranza usufruisce del servizio porta a porta che prevede il ritiro dei rifiuti presso le abitazioni. Perché un cittadino dovrebbe utilizzare l’isola ecologica smart posizionata lungo la SP 18 – Via Marconi? Quale sarebbe il vantaggio in termini di miglioramento del servizio e di abbassamento dei costi di gestione e della TARI? Così posizionata, sarà solo un elemento di decoro urbano e nulla più.

Isola ecologica di prossimità – Rocchetta

Per quanto concerne l’isola ecologica di prossimità — una postazione attrezzata e circoscritta, posizionata vicino alle abitazioni, dotata di cassonetti per la raccolta differenziata dei rifiuti, accessibile tramite appositi sistemi di riconoscimento (come la tessera sanitaria) per tracciare i conferimenti — essa sarà posizionata nei pressi del Campo Sportivo Comunale a Rocchetta. Solitamente le isole ecologiche di prossimità vengono installate in determinate aree nelle quali non è attivo il servizio di raccolta porta a porta ed è utilizzata esclusivamente dai residenti. Il vero nodo quindi è capire se l’assessore Schiavoni e PicenAmbiente intendano utilizzarla in sostituzione del sistema porta a porta, che è attivo presso i residenti della zona del Campo Sportivo Comunale, oppure se avrà la stessa funzione e valenza di quella lungo la SP 18 – Via Marconi.

Se andrà realmente a sostituire il porta a porta — come ci auspichiamo, al fine di risparmiare sui costi del servizio — l’utilizzo delle isole di prossimità sarà riservato esclusivamente ai residenti della zona, che saranno dotati di chiavi per aprire la struttura in metallo che contiene i bidoni e conferire — previo riconoscimento dell’utenza TARI — i rifiuti.

In questo caso — considerato che gli utenti della zona non saranno più dotati di mastelli — gli operatori di PicenAmbiente non dovranno fermarsi davanti a ogni singola abitazione, come avviene ora, ma andranno direttamente, secondo la programmazione indicata nell’Ecocalendario, a caricare i rifiuti presso l’isola ecologica di prossimità, risparmiando così tempo e anche denaro, visto che i mastelli — che non sono di proprietà dell’Ente — hanno un costo per il loro noleggio. I cittadini della zona sono stati informati e coinvolti riguardo a questa opportunità? Sono stati valutati e considerati i reali benefici in termini di risparmio nei costi di gestione? Non sarebbe forse stato meglio posizionare l’isola ecologica di prossimità in una zona — come ad esempio la parte finale di Pescolla — dove non è attivo il servizio di porta a porta?

Lanciamo un appello all’assessore Schiavoni affinché prenda in considerazione le nostre proposte e abbatta finalmente le ideologie preconcette e la narrazione dominante della maggioranza a cui appartiene, secondo cui esisterebbe un’opposizione dura che pensa solo a distruggere e denigrare. Non è così e la riprova sono le numerose mozioni e proposte da noi presentate su temi disparati che da mesi aspettano risposta. Il nostro auspicio è che la rivoluzione “smart” nella gestione dei rifiuti possa portare risultati tangibili e concreti fin da subito. La tecnologia è davvero utile quando viene utilizzata per risparmiare tempo e risorse e per analizzare i dati al fine di migliorare il servizio e, in questo caso, le abitudini degli utenti; altrimenti è mera propaganda.

Un dato è certo: per quanto riguarda la percentuale della raccolta differenziata, la responsabilità non può essere additata solo all’Ente. Tutti noi cittadini di Castorano dobbiamo fare meglio e di più, perché i dati relativi al nostro territorio comunale parlano chiaro e devono certamente essere migliorati, per non essere più il fanalino di coda della Vallata del Tronto. Perché differenziare bene non è solo una mera operazione di smaltimento dei rifiuti, ma significa prendersi cura del nostro territorio e dell’ambiente.